Il primo colloquio psicologico non è un esame e non richiede di avere già tutto chiaro. È uno spazio nel quale raccontare ciò che stai vivendo, fare domande e capire se il professionista e il percorso proposto possono essere adatti a te.

Da dove si comincia
Puoi partire dal motivo che ti ha portato a chiedere un incontro, da un episodio recente oppure semplicemente dalla sensazione che qualcosa non stia funzionando come vorresti. Non serve preparare un racconto perfetto.
Che cosa può chiederti lo psicologo
Lo psicologo può approfondire quando è iniziata la difficoltà, come incide sulla vita quotidiana, quali tentativi hai già fatto e quali cambiamenti desideri. Le domande servono a comprendere il quadro, non a giudicare.
Puoi fare domande anche tu
Puoi chiedere come lavora il professionista, quale frequenza potrebbe avere il percorso, quali sono costi e modalità e come verrà tutelata la riservatezza.
Dopo il primo incontro
Il primo colloquio serve anche a valutare insieme se proseguire. Non sei obbligato a decidere immediatamente: una scelta consapevole richiede che tu abbia ricevuto informazioni chiare e ti sia sentito ascoltato.
Approfondire l’approccio
Se desideri conoscere meglio la cornice del lavoro, puoi leggere la pagina dedicata al mio approccio psicologico.
